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24-03-2025
Le dichiarazioni della persona offesa possono essere provate dalla produzione degli screenshot - Cass. Pen., Sez. V, sent. 20 marzo 2025 n. 11233
L′attendibilitā e la forza persuasiva delle dichiarazioni rese dalla vittima del reato non sono inficiate dalla circostanza che, all′interno del periodo di vessazione, la persona offesa possa avere avuto transitori momenti di benevola rivalutazione del passato e di desiderio di pacificazione con il compagno. In particolare, anche un temporaneo ed episodico riavvicinamento della vittima al suo persecutore non interrompe l′abitualitā del reato nč inficia la continuitā della condotta, quando sussista l′oggettiva e complessiva idoneitā della stessa a generare nella vittima un progressivo accumulo di disagio che degenera in uno stato di prostrazione psicologica in una delle forme descritte dall′art. 612-bis cod. pen. Le dichiarazioni della persona offesa possono essere provate dalla produzione degli screenshot riproduttivi dei numerosi messaggi trasmessi dall′indagato, oltre che dai fotogrammi attestanti i pedinamenti posti in essere dal medesimo.